Giuseppe Brescia

bresciaStorico, filosofo e critico, è autore di 850 pubblicazioni, tra volumi, articoli, saggi e monografie apparsi su riviste a carattere scientifico.
Nel 1982 è stato promotore della richiesta di denominazione si “Andria Comune d’Europa”. Ha fondato il Liceo Linguistico e il Liceo Socio-Psico-Pedagogico, poi delle Scienze Umane, presso il Liceo Classico “Carlo Troya” di Andria; la Libera Università “G.B.Vico” e la Sezione andriese della Società di Storia Patria per la Puglia, di cui è Presidente. E’ Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri 1982; Premio di Benemeriti con Medaglia d’oro della Scuola Cultura e Arte del Ministero della Pubblica Istruzione per l’anno 1990-91, con Decreto Ufficiale del Presidente della Repubblica.
Preside titolare per concorso ordinario nei Licei dal 1979, socio della S.F.I. e dell’Istituto per la Storia del Giornalismo e del Sindacato Libero Scrittori, è stato componente della Commissione ministeriale per la Riforma dei Piani di studio nei Licei, nel Gruppo disciplinare di Filosofia. Ha confrontato le prospettive filosofiche direttamente con Karl Popper, Norberto Bobbio, Hans Georg Gadamer, Gerard Radnitzkj, George Elliot Tucker, Erwin Chargaff, Alfredo Parente, Gennaro Sasso, Raffaello Franchini, Giuseppe Prezzolini, Jean Starobinski, Franco Selleri, Nicolae Tertullian, Dario Antiseri. Al suo pensiero sono dedicati almeno tre volumi e ampi saggi  (AA.VV.,Sviluppi filosofici nella più recente ‘scuola’ crociana, Fasano 1988; VINCENZO TERENZIO,Natura e spirito nel pensiero di Giuseppe Brescia, Adda, Bari 1989 e PIETRO ADDANTE, La ‘fucina del mondo’. Storicismo epistemologia ermeneutica, con un Proemio di ROSARIO ASSUNTO, Schena, Fasano 1994). 
E’ citato in volumi di bibliografia filosofica fondamentale, - tra gli altri – di Raffaello Franchini, Eugenio Garin, Rosario Assunto, Carlo Ludovico Ragghianti, Charles Boulay, Guido Oldrini, Vittorio Stella, Antimo Negri, Francesco Barone, Jader Jacobelli, Myra E. Moss, Paolo Bonetti, Ernesto G. Caserta, Giuseppe Galasso, Savino Blasucci, Giancarlo Lunati, Ambrogio G. Manno, Franco Bosio, Reale-Antiseri. Lo studioso internazionale di Filosofia del Tempo, James Fraser lo ha inserito nel volume Il Tempo: una presenza sconosciuta ( trad. it., Feltrinelli, Milano 1988 ).
Alla luce dell’entità e complessità del lavoro svolto, si propongono dei raccordi, distinti per “Mediazioni concettuali”, “Inoltramenti epistemologici”, “Ritrovamenti filosofici”, “Ritrovamenti filologici”, “Gratitudini” e “Fasi di svolgimento complessivo del pensiero”.
“Mediazioni concettuali”. Analisi e reinterpretazione dei “modi categoriali” nel rapporto tra le forme spirituali e dei concetti di “Vitalità” e “mondo della vita”(1976-1981). Storicismo, epistemologia ed ermeneutica(1984-1986). Rapporti tra virtù/fortuna in Machiavelli, volizione e accadimento in Croce e teorema del limite in Richard von Mises. Studio di Popper in Italia e acquisti epistemologici originali ( 1986-1994). Concetti di dialettica, comico e tragico dal mondo antico al moderno e contemporaneo  (1984 e 1999-2000). Rapporti tra filosofia e scienza; Ipotesi e problemi per una filosofia della natura (1987). Ermeneutica del tempo ( da Sant’Agostino a Pascal, da Kant a Bergson, Pantaleo Carabellese e filosofie della modernità: 1981-1984 e seguitando). Ruolo della categoria della “simultaneità” nel rapporto di sentimento e tempo (da Kant 1781 alla teoria fisica contemporanea ). Dialettica delle passioni e prospettiva (1999-2000). In particolare, nel volume Tempo e Libertà ( Lacaita, 1984), in epoca in cui tanto spesso la libertà è ecclesia pressa, la riflessione della creatività spirituale, in cui quella si compendia, è “messa in circolo” con le interpretazioni dello storicismo, della fenomenologia e della psicoanalisi, con riferimento al parallelo Croce-Husserl, ai vari aspetti e problemi sollecitati dalla revisione psicologica, sociologica ed etico-religiosa di Erich Fromm ed alla risistemazione della dialettica delle passioni, nel quadro di un’indagini delle “pieghe dell’animo umano”, di cui è ancora il tempo a fornire la cifra. E’ così che gli echi dell’ Analitica kantiana, della “temporalizzazione” husserliana e della intensione-intensità dei momenti-forme nella posizione carabellesiana vengono riadattati per ripensare originalmente non solo lo storicismo ma anche le categorie dell’esistenza e della coscienza, ridefinendo forme e modalità della “fucina del mondo”, quale si palesa la costruttività umana, con una urgenza di chiarificazione che risponde anche a precisa esigenza morale o etico-politica.
“Inoltramenti epistemologici”. Da codesti svolgimenti o incrementi metodologici, trattati modularmente, l’autore ha ricavato le seguenti proiezioni epistemiche: il finalismo intrinseco all’attività neurobiologica; la genesi, e conseguente strutturazione in forme, del rapporto corpo-mente nelle relazioni adulte e nella infantile; la lettura delle formole di indeterminazione di Heisenberg come proprietà relazionali o disposizionali, e del paradosso di Einstein Podolskj Rosen come cifra dell’ accadimento o totalità delle situazioni sperimentali e degli apparati, e come tale assunto in chiave trascendentale di ipotesi pensata, non meramente oggettivistica né puramente ‘idealistica’ o arbitrariamente soggettivistica; l’allargamento della gamma congetturale ad otto sottoinsiemi probabilistici per risolvere la disuguaglianza di Bell nelle ultime ipotesi di simmetria; il rinforzo del modello simmetrico nella biologia molecolare di Erwin Chargaff, con la legge dell’appaiamento delle basi tra adenina e guanina e citosina e timina, o nel postulato del “principio antropico” e nelle applicazioni di “teoria dei frattali”; il ripensamento delle trasformazioni di Lorentz, alla luce del valore ‘archimedico’ della simultaneità, e dunque della differenza tra velocità osservata e velocità del sistema di riferimento.
“Ritrovamenti filosofici”. Traduzione integrale di “Pascal matematico” (1990). Revisione della dialettica del “matriarcato” da Bachofen a Fromm (1984). “Ipotesi su Pico” ( 1999-2001: dal sonetto “Tremando ardendo, el cor preso si trova” alla Primavera del Botticelli; e dalle Conclusiones nongentae alla quaternità in Pico ). Teoria del “momento culminante” o delle “epifanie” poetiche in autori quali James Joyce, Giorgio Bassani, Anna Banti e altri.
“Ritrovamenti filologici”. “Croce inedito” (1984). L’ Inno di Domenico Cimarosa per Repubblica Partenopea del 1799 ( 1999 ). La Penna insensata di Ettore Tesorieri, poeta e amministratore di origini andriesi del Seicento presso i Baglioni di Perugia ( Foligno 1626- Bari 2000 ). Franz Kafka “comico e tragico” ( dalla prima stesura del Processo ). Lavoro di ciabattino di Giorgio Bassani (2009). Recuperi di scritti minori, dimenticati o dispersi su riviste come “Criterion” ed altre, di James Joyce, Samuel Beckett, Thomas Stearns Eliot e Nino Frank. Diffusione di Croce in Francia; Croce in Cina; Croce in Irlanda; presenza dell’estetica del Croce nel ‘modernismo’ europeo. Carteggi e documenti inediti di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, Arcangelo Ghisleri, Pasquale Villari, Francesco De Sanctis, Giovanni Bovio, Filippo Turati, Aurelio Saffi, Niccolò Montenegro, Giustino Fortunato, Gaetano Salvemini, Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Luigi Einaudi, Victor Hugo, Edgar Quinet, Alfred Loisy e tant’altri.
‘Gratitudini’. Raccolte e antologie critiche delle opere e degli scritti di Benedetto Croce, Carlo Antoni, Raffaello Franchini, Carlo Ludovico Ragghianti, Rosario Assunto, Giovanni Bovio, Aldo Garosci Giovanni Malagodi e Leonardo Sciascia.
‘Fasi di svolgimento del pensiero complessivo’. In sintesi, il lavoro intellettuale di Giuseppe Brescia si svolge in sei fasi principali: 1) Il periodo filologico, delle note di bibliografia crociana, del Croce inedito, della Fortuna della ‘Poetica’ di Aristotele, delle ricerche su La Provincia e l’umanità. E’ il periodo ispirato al “verum ipsum factum” di lezione vichiana: Filologia e Filosofia “geminae ortae”.
2. Il periodo di studi e ricerche dei “modi categoriali”: sentimento – memoria e tempo. “Non fu sì forte il padre”. Letture e interpreti di Croce; Questioni dello storicismo; Tempo e Libertà; Sant’Agostino e l’ermeneutica del tempo; le interpretazioni del “vitale” ne formano i nuclei.
3. Il periodo di studi e ricerche di scienza e filosofia della scienza ( periodo epistemologico). Filosofia e scienza, natura e storia ne formano i temi dominanti. I libri più maturi e significativi sono il Popper ( Epistemologia ed ermeneutica nel pensiero di Karl Popper, Schena, Fasano 1986; Ipotesi e problemi per una filosofia della natura, Adda, Bari 1987; “Wegdenken” ( Adda, Bari 1988);  L’azione a distanza ( Schena, Fasano 1990); i due volumi pascaliani ( 1989 e 1991: Pascal e l’ermeneutica e Pascal. Scritti matematici); Storicismo e scienza, e altro ancora.
4. Il momento ‘sistematico’. I. Antropologia come dialettica delle passioni e prospettiva. I. Dal mondo antico a Mozart. II. Da Kant al postmoderno. II. Epistemologia come Logica dei modi categoriali. III. Cosmologia come sistema delle scienze di frontiera. IV. Teoria della tetrade ( dal 1998 al 2002).
5. Il periodo degli studi su Utopia e distopia e problema del male ( che ha come turning point il ‘1994’; Orwell attualizzato, ‘1994’. Critica della ragione sofistica; Ipotesi su Pico; Ethos e Kratos; L’anima e l’Occidente; Jung e l’enantiodromia; Croce, L’Anticristo che è in noi e La fine della civiltà (1946).
6. Il periodo della ermeneutica ‘adulta’. Orwell, Huxley; Tolstoj e Dostoevskj; Il sogno di Castorp in Thomas Mann; James Joyce, ancora Joyce e Beckett, Eliot e Joyce; Evocazioni ferraresi e memorie storiche;”Il caro, il dolce, il ‘pio’ passato, Bassani e la memoria”; “Pico Botticelli e Schifanoia”; Bassani e Anna Banti; Pico e Vico; con interne trasmigrazioni di idee a scalare.
Notevoli l’inserimento nel catalogo della mediateca “Karlsruhe.de/KVK”; la collaborazione col sito “Andrialive.it”; la collaborazione con Istituti di Cultura italiana all’estero e a numerose riviste, giornali e periodici ( “Rivista di studi crociani”, “La Cultura”, “Giornale Critico della Filosofia Italiana”, “Filosofia e società”, “Filosofia”, “The Philosophers’ Index”, “The Independent Journal of Philosophy”, “La follia di New York”, “Nuova Antologia”, “Nord e Sud”, “Nuovi Studi Politici”, “Atti della Fondazione Luigi Einaudi”,  “Realtà del Mezzogiorno”, “Oggi e Domani”, “Trimestre”,  “Il Contributo”, “Criterio”, “Critica d’Arte”, “Il Veltro”, “Progresso del Mezzogiorno”, “Il Mondo”, “L’Europa”, “Il Denaro”, “IL Giornale d’Italia”, “Roma”, “Puglia”, “Pugliascuola”, “Treccani-ITER”, “Scuola e Amministrazione”,“La Città”, “Corriere della Sera”, “Corriere del Mezzogiorno”, “Gazzetta del Mezzogiorno”, “L’Opinione”, “Il Resto del Carlino”, “La Voce di Andria”, “L’idea di Andria”, “La Catuma”, “Fieramosca” e “Libertates”); la promozione di molti Corsi di Formazione, la partecipazione alla Commissione “Brocca” per i programmi di Filosofia e ai Comitati per la Libertà  (“Con l’Opera Tacendo” – Partecipazione alle varie assemblee del “Memento Gulag” ).


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