ITALO CALVINO E ANDRIA

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Autore: Giuseppe BRESCIA
Prezzo: 20,00 € cad.

Specifiche

84
978-88-89534-38-0
Dicembre 2016
15 a colori
17 x 24 cm

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ITALO CALVINO E ANDRIA
Variazioni del senso del celeste

Il “World Press Photo 2014” ha premiato come foto più bella dell’anno quella dell’americano Stanmeyer, collaboratore di “National Geographic”, che raffigura – di notte e al chiarore lunare – i migranti in piedi sulla spiaggia di Gibuti, al momento in cui cercano il segnale perduto con i propri cellulari, nel tentativo di chiamare casa, informare i cari, cercare l’ultima ‘protezione’ affettiva o economica. Notevole appare l’impianto prospettico della foto, con un migrante più alto in primo piano a sinistra e gli altri via via degradanti verso il mare, lievemente increspato sotto la luce della Luna: che è velata in cielo, all’angolo destro, ma restituisce, così, il “senso del celeste”, ancoraggio d’infinito, a governare il destino dei migranti. Non guardiamo a codesta rappresentazione dal punto di vista sociologico o politico, ma soltanto per l’aspetto epistemologico. In effetti, è questa l’ultima testimonianza del “senso oceanico”, riferimento all’infinito, come lo chiamava Arthur Koestler, a sorreggere l’uomo nel momento più difficile della storia. Alcuni pubblicisti han già notato l’originalità e bellezza della foto. Ma non mi sembra sia stato còlto proprio l’intrinseco aspetto poetico o metafisico dello ‘scatto’...


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